Lampedusa il fascino dell’isola al centro del Mediterraneo

Lampedusa (‘mpidusa in siciliano) è un’isola dell’Italia appartenente all’arcipelago delle isole Pelagie, inSicilia[1].

È la più estesa dell’arcipelago delle Pelagie nel mar Mediterraneo e fa parte della provincia di Agrigento. Amministrativamente forma assieme a Linosa il comune di Lampedusa e Linosa (di cui è la sede municipale), che conta 6.304 abitanti complessivi[2]. Con una superficie di 20,2 km², è la quinta per estensione delle isolesiciliane. In antichità il suo nome era Lopadùsa (Λοπαδοῦσσα in greco).

Territorio

L’isola ha una forma allungata e misura da O a E, 10,8 km, mentre nel punto più largo, da N a S, misura 3,6 km, per uno sviluppo perimetrale di 33,3 km. Geologicamente è un Horst e appartiene all’Africa; comePantelleria è più vicina alle coste tunisine, distando da queste 113 km (e 150 km da Malta), che non a quelle siciliane, da cui la separano 205 km; la profondità massima del braccio di mare tra Lampedusa e l’Africa è di 120 m. Il punto più elevato dell’isola è Albero Sole, a 133 m di altitudine.

Lampedusa è il territorio e il centro abitato più meridionale d’Italia: è infatti situata alla latitudine di 35°30′ N, più a sud di Tunisi e Algeri.

Zone d’interesse
Partendo dal porticciolo e, procedendo verso ovest, si incontra l’insenatura in cui si trova la spiaggia della Guitgia, oltrepassata questa, che chiude ad ovest l’insenatura del porto, il tratto di costa successivo è caratterizzato da punte e cale di interesse morfologico come Cala Croce e Cala Madonna, particolarmente profonde, Cala Greca e Cala Galera.

Dopo un tratto di costa più alta, che sormonta la baia della Tabaccara, si giunge in vista dell’isola dei Conigliche dista poche decine di metri dalla costa dove si trova la spiaggia omonima, e dove un tempo Domenico Modugno trascorreva le sue vacanze e dove morì, il 6 agosto 1994. Subito dopo si trova la cala Pulcino e ilvallone dell’Acqua. Sul versante settentrionale dell’isola caratterizzato da coste alte e frastagliate a punta Parise troviamo una grotta particolarmente ampia e dall’angusta entrata, che consente l’accesso soltanto a nuoto, e nel cui interno è presente una piccola spiaggia di sabbia. Proseguendo verso ovest, ha inizio da qui un tratto di costa caratterizzato dalla presenza degliScogli Pignolta, Sacramento e Faraglione, seguiti da Punta Muro, Punta Cappellone che scende a strapiombo sul mare, Cala Ruperta, Punta Taccio Vecchio ePunta Alaimo che marcano un lungo litorale particolarmente selvaggio.

Altro punto d’interesse è il faro di capo Grecale, dal quale costeggiando una grande baia detta del Mare Morto, e frequentatissima da imbarcazioni e dai sub attratti dalla varietà della fauna ittica si giunge a Punta Parrino, che chiude il golfo, e Punta Sottile dove si aprono alcune cale del versante meridionale, comeCala Francese, in fondo alla quale si trova una spiaggia vicino all’aeroporto.

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